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di Antonio Del Monaco
Non lo lasceremo solo in questa durissima battaglia; già troppo sangue innocente è stato versato, come tributo per la lotta alla criminalità

Preoccupazione. Ho appreso dai giornali le parole del boss mafioso Bellocco, recluso nel carcere di Opera, in merito a una sentenza di morte emessa dalla mafia ai danni del magistrato Nino Di Matteo. Sono  vicino al dott. Di Matteo, un servitore dello Stato costantemente minacciato dalla mafia a causa del suo incessante lavoro per combattere le associazioni malavitose di stampo mafioso. Non lo lasceremo solo in questa durissima battaglia: a lui e a tutti coloro che rischiano la propria vita per combattere il malaffare va il mio assoluto sostegno e la mia solidarietà”. Già troppo sangue innocente è stato versato, come tributo per la lotta alla criminalità. Di Matteo che tanto si è dato da fare per far luce sul processo Stato-mafia, già nel passato è stato vittima di minacce di morte, addirittura da Messina Denaro, con tritolo pronto per l’attentato; ora dopo la scarcerazione di Brusca è proprio un boss della ndrangheta a parlare di una condanna a morte, che pende sulla testa del magistrato. Il mio appello è di non abbassare la guardia, anzi allontaniamoci dall’ indifferenza e dell’omertà e condanniamo ogni forma di criminalità.