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MADDALONI- Dopo 77 anni di servizio il Ponte Vapore va, a cominciare da oggi, ufficialmente in pensione. Sono cominciate le operazioni di smontaggio delle vecchia struttura. Secondo i tecnici di Rfi si tratta di operazioni di alleggerimento: rimozione delle paratie laterali in alluminio e dei parapetti in cemento. Rimossi già i marciapiedi, i sottoservizi e la massicciata stradale. Domani e domenica, sarà completata la posa in opera dei restanti pali di fondazione. Dopo di che comincerà la rimozione delle vecchie travi del ponte che, nel 1944, fu ricostruito dagli americani. Il Ponte Vapore, edificato totalmente in tufo nelle seconda metà dell’800, fu prima minato e poi fatto saltare in aria dalla truppe tedesche durante il secondo conflitto mondiale.

La storia in sintesi

L’arretramento della Wermacht, impegnata nell’arroccamento sul fronte di Cassino, fu accompagnata anche dallo smantellamento dei binari per impedire l’avanzata verso nord delle truppe alleate. A cominciare dalla prossima settimana comincia la rimozione del vecchio impalcato. Intanto, avanza il cantiere per la confluenza tra i nuovi binari della Bari-Napoli e la vecchia linea Napoli-Cancello-Caserta.

Il cronoprogramma e le opere

L’aggancio, direzione Caserta, si svilupperà proprio nell’area a monte e a valle del costruendo nuovo ponte. Il fatto davvero nuovo è che il cronoprogramma è stato rispettato e prevede: rimozione delle vecchie travi, a partire dalla prossima settimana. Posa del nuovo implacato prefabbricato, tra luglio e agosto. Opera di completamento e collaudo, entro settembre e ottobre. Il fattore tempo, nonché il rispetto dei tempi, è diventato prioritario.